Sunday, 16 May 2010

Ma sei proprio sicura di volerlo fare?


"Ma sei proprio sicura di volerlo fare? Guarda che se poi ti chiudono l'account di Youtube, io non voglio saperne proprio nulla."
Cosi' ieri notte (o stamattina alle 4, qui quasi giorno fatto) il Furetto commentava la mia voglia disperata di segnalare un commento alla security di YT come "inappropriato".
Perche'? Perche' era osceno. Punto.
Ho visto alcuni trailers di "Draquila" su YT e tutti i primi commenti sono tutti negativi: gente che non ha visto il film, gente che non si sa che cosa e', forse una massa informe di Blob che con un emerito cazzo da fare, se ne va a scrivere cagate su internet.
Tutto comincia circa 1 settimana fa, quando leggo sulla pag. internazionale della Wii che il nuovo film di Sabina Guzzanti, Draquila, partecipera' a Cannes come film fuori concorso e il ministro Bondi, per la Cultura (?? non prendetemi per certa, non mi ricordo, l'ennesimo Vassallo del Padrone -diciamo-) ha deciso di Boicottare Cannes: UEh! -stacchetto musicale, pizza e mandolino ci stanno da Dio al "ueh"-.
Il film infatti, a parere di un ministro per la Cultura, infangherebbe l'onore dell'Italia. Come se Berlusconi non lo avesse gia' fatto in tutti questi anni.
L'altra sera una mia amica mi ha fatto delle domande sul "LunĂªri" (il calendario romagnolo) attaccato dietro alla porta, una delle poche che si intende di politica internazionale, nelle illustrazioni ha riconosciuto subito Berlusconi con le sue veline o che va a trovare il suo amicicio Gaddafi, ma entrambe ci siamo trovate perplesse davanti all'illustrazione della morte dei 5 soldati nella guerra in Iraq, notizia passata in secondissimo piano.

Per chi non avesse piu' seguito Sabina Guzzanti da "Avanzi" (quello non lo seguivo neanche io, ero troppo piccola), "Tunnel" o "La Posta del Cuore" direi di fare un riassuntino culturale degli ultimi 15 anni. Diciamo che presentando storie come "RaiOt" nel 2003, per un motivo o per un altro, anche lei, come tutti gli altri e' stata chiusa al vasto pubblico e bollata come "Subrette" (infatti una subrette che presenta un suo Show come nel '98 la devo ancora vedere) "Comica di scarso successo" o altre cagate del genere. Al contrario di tanti altri, pero', Sabina in quanto donna e in quanto critica, con la caduta del II governo Berlusconi non e' ritornata in TV (vedi Luttazzi o Santoro), ma le sono stati imposti dei "Baletti" come li chiama lei stessa ai quale sembra che lei non sappia attenersi.
Da qui nasce l'idea di "Viva Zapatero" un film-documentario attorno al suo caso e la soluzione ad esso, presentando lo spettacolo in teatro, trasmesso da TV locali.
Viva Zapatero e' uno dei miei film preferiti, verso la fine volevo pure mettermi a piangere, ho visto "Reperto RaiOt", ma non rende come il film, e' troppo bello, oltre al messaggio politico o al caso presentato e' un film molto interiore. Ed e' questo il "tocco femminile" nella regia della Guzzanti, tutto ruota attorno a un caso a cui puoi essere sia contro che a favore, ma non puoi fare a meno di emozionarti per l'umanita' dei personaggi (in quel caso lei stessa) e le loro situazioni. Si dice che le migliori opere siano frutto della sofferenza dell'artista che le ha prodotte, probabilmente lei ha sofferto davvero tanto.
Non so quanto "Viva Zapatero" sia stato distribuito in Itl, ma quando vivevo in Scozia, lo trovavi ai Virginstores alla sezione internazionale tra "La Strada" e "Amelie". Dico questo per dimostrare la popolarita' del film all'estero.
Quando e' uscito "Le Ragioni dell'Aragosta" nessuno sa dove e' uscito e come, per trovarlo ci ho messo 2 anni, per vie oscure, ma forse ne e' valsa la pena, perche' e' un film che lascia da parte la politica per parlare di tante altre cose. Per fare capire quanto "Le Ragioni dell'Aragosta" possa essere "catchy" per un pubblico che non si intenda affatto di politica, ne di Avanzi la mia amica col chiuaua l'ha voluto vedere 2 volte di fila (insieme alle "Fate Ignoranti" circa 4 e "Radio Freccia" altre 2... Vabbe'). E infatti il film non parla di politica, ma di pubblico, parla di "loro" e di "noi" di come sia potuto accadere che il popolo Italiano abbia lasciato fare e di come, magari voglia anche ribellarsi alla situazione, ma quando c'e' davvero da fare qualcosa poi si ritira per paura delle ripercussioni sulla sua vita.

Lo stile "realistico-documentario" lascia spazio ad un editing piu' libero e aiuta ad abbassare i costi del film. Questo non significa a tutti i costi che deve essere il "Moore" italiano anche perche' Moore e' piu' pesante, sarcastico e non presenta certe sottigliezze tipiche di una donna.
Faro' del sessismo, ma la donna e' empatica e l'uomo no. Punto.

Teatralmente parlando, ho seguito soli due Show tutti suoi, "Reperto RaiOt" e "Vilipendio". Sono fatti bene: la struttura e' quella giusta per tenere sempre alta l'attenzione e il pubblico intrattenuto dall'inizio alla fine, ma la musica proprio non mi piace. Le scrivera' anche lei le sue canzoni, ma non ce la faccio. Mi piace quando parla "normalmente", ma non si puo' tenere uno spettacolo sullo stesso tono per due ore, il pubblico si stanca. Magari se mettesse una band che suona con lei sarebbe piu' digeribile... che ne so... E' anche il problema di molti stand-uppers di talento: fanno uno show pieno di monologhi e magari cercano di spezzarlo con un po' di musica... ma non ci sta proprio.
Per quanto riguarda il "No Cav Day" del 2008, ho ascoltato il suo intervento e l'ho trovato plausibile, anzi plausibilissimo. Ritengo che il caso Garfagna e' propro come lo descriveva lei: un Puttanopoli ante-litteram.
Quello che mi fa girare i coglioni e' che siccome Sabina Guzzanti ha detto chiaro che la Garfagna se e' dove sta, e' sicuramente piu' per qualita' piu' motorie che intellettive, piu' orali che oratorie o per un'apertura piu' gambale che mentale; ora i destroidi le danno pure della puttana. Cosi' a gratis. Neanche avesse mai fatto qualcosa per passare da donna piu' vestita di sempre del panorama culturale italiano (ha sempre portato tripli strati di calzamaglie anche quando imitava la Marini) a puttana. Che culo. Pensare che c'e' gente che ne deve fare di roba per essere bollata tale... E di conseguenza percepita come tale dal pubblico medio. (???-pubblico pecora)
Lo stesso pubblico medio che non la vede in TV da almeno 7 anni.
Ma come si fa ad essere contro a quello che afferma la Guzzanti? Con una mente cosi' chiusa e rigida, dovra' pure avere qualcos'altro aperto e flessibile, la Garfagna.

Concludo scrivendo due cose: la prima, a tutti quelli che "la Guzzanti non fa ridere" tutte le opere d'arte, anche quelle che Sabina propone al suo pubblico e lo dice lei stessa, cercano di fare riflettere, piu' che ridere; la seconda, la Guzzanti e' praticamente fuori onda dal 1998 -ovvero 12 anni- bannata ovunque, i suoi show cancellati, il Diavolo e' piu' in voga di lei, per vedere un suo film o un suo spettacolo mi tocca aspettare ANNI e all'estero perche' in Italia e' il nulla: mi spiegate come cazzo fate a vedere i suoi films in anteprima e dire che fanno categoricamente schifo??
Si. Sono sicura di volerlo fare.

No comments:

Post a comment