Tuesday, 16 February 2010

Mangiagatti a tradimento...

Ieri la mia amica col chiuaua, animalista convintissima (che non puo' non resistere al McDonald), mi ha chiesto per la 400milionesima volta se in Norvegia si mangiano le balene.
Si, in Norvegia si mangiano balene ed orche ed entrambe sono molto buone, fanno davvero uno dei piu' buoni spezzatini, se cucinate a dovere.
Questi tipi di carni vanno trattate a dovere, non le trovi al supermercato sottocasa.
Per dire io non le so cucinare, a me vengono dure visto che entrambe le carni hanno bene o male la consistenza della carne di manzo. Perche' ci tengo a sottolineare il manzo? Perche'... piu' o meno, con aggiunta di grassi e schifi, anche la carne del McDonald viene dal manzo, il giovane rampollo della vacca, stroncato nel fiore dei suoi anni.
Allora perche' la balena si e la vacca no? Chi e' la vacca un essere inferiore? E perche' e' un essere inferiore? Solo perche' vive sulla terra ferma proprio come noi? O perche' e' docile e non tanto grossa, piu' facile da uccidere?? -Una delle tante ragioni per cui non mi capacito delle mie amiche, che non mangiano certa carne perche'... Pero' mangiano il pollo perche' il pollo e' scemo.
In teoria perche' la balena e' in via di estinzione, o per lo meno era in via di estinzione e non se la passa troppo bene neanche adesso... Per colpa dei giapponesi.
E qui comincia la connessione e il lucro (e probabilmente il motivo per cui Greenpeace scassa tanto i maroni): la Norvegia pesca per "ricerca" e poi vende al Giappone quasi tutto il pescato di balene, visto che i giapponesi la pagano a peso d'oro.
Infatti se fosse solo per il consumo qui, staremmo tutti benissimo: purtroppo i giappi sono tipo 55milioni o di piu' e non e' che la domanda sia scarsa! (ne ho gia' parlato di vegetariani, balene e quant'altro... non mi dilungo).
Perche' tiro fuori questa storia? Perche' ho letto su Repubblica questo articolo riferito a quasi una settimana fa alla "prova del cuoco" o come si chiama adesso, hanno tirato fuori non si sa come, che negli anni 30 e 40 e 50 era comune cucinare il gatto al posto del coniglio... E veniva pure buono.
Allora io non so che cosa ha detto di preciso il tipo, probabilmente ha fatto una descrizione molto dettagliata di come trattare le carni per mangiarle bene, boh, cosa che ai sensi della legge X dell'articolo Y del 1991, non si potrebbe dire visto che parliamo di animali d'affezione................. Ma non ha detto mica una bugia!!

Si sentono e si vedono tante di quelle balle in TV che per una buona volta uno racconta di fatti comuni realmente accaduti e lo denunci e lo cacci?! (?!?! Veramente... Si!!! -funziona cosi'-)

Scrive l'articolo di ORDE di casalinghe disperate che a sentir parlare della povera furrycreature (creatura pelosa) si sono cominciate a strappare i capelli (quelle che han chiamato sono TUTTE DONNE ITALIANE E DI UNA CERTA ETA', se no chi altri guarda "La prova del cuoco"?) e a piangere, e a invadere il web e i centralini RAI di telefonate chiedendo di fare qualcosa... FATE QUALCOSA! (altra frase tipica da donna di una certa eta' italicissima, -che poi scappa a gambe levate, tipo "c'e' uno che sta male, fate qualcosa, chiamate un'ambulaza" e puff scappa).
Sempre lei, la trovate ovunque, coi suoi 150 gatti appresso immagino.

Allora, in difesa del povero cuoco e della sua deformazione professionale nel descrivere accuratamente come marinare certa carne, che nel 2010 nessuno di noi si sognerebbe di marinare ricordo che:
1) gli esseri umani in generale, sono animali onnivori che hanno sempre mangiato qualsiasi cosa passasse loro sotto i denti; carni come quella di cane, ad esempio erano molto pregiate e trattate come quella di vitello nella cultura Azteca (attualmente estinta e con loro questa tradizione, d'accordo)
2) tra gli anni '20 e '60 del 1900 l'Italia ha passato un periodo storico molto duro, embargo, guerra, miseria e si sarebbe potuto mangiare di tutto. Ancora oggi, nonostante i decenni, certa gente per miseria o per pigrizia, va ancora a rubare negli orti di notte. In Italia, come in Cina, US o negli EA e in molti altri stati del mondo, c'e' sempre stato questo netto divario tra la "gente comune" che non puo' permettersi niente e "certa gente" che puo' permettersi anche troppo. Chi viveva in campagna, con la miseria, in un certo senso era piu' fortunato perche' andava per campi e prendeva quel che trovava, ma in citta' la storia cambia. C'era una poesia di non mi ricordo piu' chi, che descriveva le vecchie di Romagna che nell'800 andavano a pinoli: le pigne le bruciavano e poi per cena... i pinoli. Se non ci sono i soldi per comprare le cose, non si raccatta che spazzatura e allora, forse, per sfamare una famiglia in qualche modo anche un gatto andava bene.

Come ho scritto prima, io non so sto tipo cosa ha detto di tanto "cruento" che incitasse al maltrattamento degli animali, non so, se ad esempio il tipo avesse parlato di come fare a togliere bene la pelle, come dissanguare bene il gatto e dove conficcare anatomicamente il coltello in modo che muoia piu' facilmente senza ribellarsi troppo... Capirei se lo avesse descritto accuratamente, in modo da invitare il giorno dopo, un esperto o meno di cucina a "decidecidere di provare" un gatto... FORSE capirei, ma non troppo, visto che la RAI trasmette ancora Porta a Porta da decenni, tra Cogne, Garlasco e Perugia (tutto in primissima serata con quei cazzo di modellini 3d) le stesse casalinghe che protestano per un micio ne hanno gia' viste di tutti i colori.

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